Progetto SET-PED nel Settore 6 – Le prime fasi di un processo urbano partecipativo
- setpedproject
- 12 gen
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Aggiornamento: 24 apr
A Bucarest, nel Settore 6, le prime fasi del progetto europeo SET-PED sono state realizzate attraverso un processo collaborativo coordinato da Urbasofia, dal Comune del Settore 6 e dall'iniziativa civica ÎntreVecini. Insieme, queste tre organizzazioni hanno costruito un solido quadro di co-creazione, analizzato in dettaglio l'area di Crângasi-Lacul Morii e attivato una rete locale di attori che sostengono lo sviluppo di un prototipo di arredo urbano circolare, alimentato da energia solare, da testare nel parco Crângasi.
Combinando competenze tecniche, prospettiva del governo locale e radicamento nella comunità, il Settore 6 diventa un esempio di processo urbano partecipativo, orientato verso soluzioni sostenibili e inclusive.
La co-creazione come metodologia centrale (secondo il quadro SET-PED)
La fase di co-creazione ha stabilito il quadro metodologico che guida l'implementazione locale del SET-PED. Sono stati definiti i principi di lavoro, gli attori rilevanti e il modo in cui contribuiscono all'identificazione dei bisogni, alla modellizzazione degli scenari di utilizzo e alla convalida delle decisioni. Il quadro comprende fasi chiare - comprensione del contesto, coinvolgimento della comunità, valutazione del sito e preparazione della co-progettazione - in modo che ogni intervento sia tecnicamente e socialmente valido.
Attraverso questo processo, il Settore 6 ha stabilito una base di lavoro comune tra l'amministrazione, le università, gli esperti e la comunità, facilitando una collaborazione coerente nelle fasi successive.

Valutazione degli spazi pubblici e selezione della posizione ottimale
Per individuare la posizione ottimale del prototipo, l'area di Crângași–Lacul Morii è stata analizzata da tre punti di vista: percezioni della comunità, osservazioni tecniche e valutazione partecipativa.
2.1. West Side Flower Fest – Percezioni reali della comunità
La prima fase è consistita nel raccogliere le impressioni dei residenti in un contesto accessibile e rilassato. Presso lo stand SET-PED allestito durante il West Side Flower Fest, i visitatori sono stati invitati a segnare sulle mappe:
i percorsi che utilizzano quotidianamente,
le aree in cui si sentono a proprio agio o, al contrario, insicuri,
i luoghi in cui mancano ombra, illuminazione o opportunità di socializzazione,
gli spazi in cui vorrebbero arredi innovativi alimentati ad energia solare.
La comunità ha indicato chiaramente che il parco Crângasi è molto frequentato e apprezzato, ma presenta alcune aree che potrebbero beneficiare di un maggiore comfort climatico, una maggiore visibilità e più luoghi di riposo.

2.2. Analisi tecnica e osservazioni sul campo
Sulla base dei dati raccolti dalla comunità, il team tecnico ha condotto una valutazione urbana approfondita dell'area Crângasi-Lacul Morii. Ciò ha incluso:
analisi del flusso pedonale,
qualità e continuità dei marciapiedi,
livello di illuminazione e visibilità,
grado di utilizzo durante il giorno,
esposizione solare e microclima,
potenziale per l'installazione di un prototipo modulare.
Sono state individuate tre possibili ubicazioni per l'implementazione:
lo spazio antistante la palestra della scuola n. 167,
un'area del parco Crângasi,
un piccolo parco giochi vicino alla scuola.
A seguito delle osservazioni, è emersa una situazione chiara: l'area scolastica ha esigenze urgenti, ma è limitata da conflitti di utilizzo e dal rischio di disagio per i residenti, mentre il parco offre un ambiente aperto, sicuro e compatibile per testare un prototipo energeticamente autonomo.

2.3. Workshop UAUIM – Validazione partecipativa dei siti
A integrazione dell'analisi tecnica, è stato organizzato un workshop di co-creazione con gli studenti dell'UAUIM, utilizzando la metodologia Her City. I partecipanti hanno valutato le tre località sulla base di criteri quali:
accessibilità e qualità della mobilità pedonale,
percezione di sicurezza diurna e notturna,
diversità degli utenti,
funzionalità dello spazio e potenziale di attivazione,
esposizione solare richiesta per un prototipo alimentato a energia solare.
Il risultato è stato convergente: il parco Crângasi è lo spazio che offre il miglior equilibrio tra uso intensivo, sicurezza, visibilità, comfort e potenziale tecnico. La location consente sia di testare il prototipo sia di osservare come la comunità lo utilizza, senza generare conflitti con le abitazioni vicine.

Attivazione della rete locale di attori
L'ultima fase di questa prima fase del progetto mirava a costruire una rete locale di attori in grado di sostenere il processo di co-creazione, analisi e implementazione. La rete è stata progettata in modo stratificato, per riunire:
attori istituzionali con un ruolo decisionale (il Comune del Settore 6 e i suoi dipartimenti),
università e istituti di ricerca,
aziende della filiera della circolarità e dei settori tecnici,
ONG, iniziative civiche, scuole e comunità locali.
Questa struttura funziona come un sistema di coordinamento: convalida le decisioni, garantisce la coerenza tra le esigenze della comunità e i requisiti tecnici e fornisce un quadro stabile per le fasi future del progetto. La rete è dinamica, costantemente aggiornata man mano che emergono nuovi partner rilevanti o che le fasi creative avanzano.
L'attivazione della rete ha anche permesso l'allineamento dei dipartimenti del Comune con esperti esterni e la comunità, in modo che il prototipo che sarà installato nel Parco Crângasi non solo fosse tecnicamente fattibile, ma anche socialmente accettato e di facile manutenzione.



Oltre alle attività di coordinamento locale, la rete è stata rafforzata anche dalla partecipazione ad eventi dedicati al coinvolgimento delle comunità urbane. Durante il workshop internazionale “Come possono i condomini diventare luoghi di connessione?”, l'iniziativa ÎntreVecini ha presentato la sua esperienza in SET-PED, mostrando come l'attivazione delle comunità nei condomini possa sostenere i processi di co-creazione e avvicinare i residenti al futuro prototipo nel Settore 6. L'evento ha fornito un contesto rilevante per evidenziare il valore degli approcci partecipativi nella trasformazione degli spazi urbani.

4. Fasi realizzate nel Settore 6
Il processo SET-PED a Bucarest-Settore 6 ha attraversato tre fasi principali, ciascuna documentata da relazioni specifiche che possono essere consultate in dettaglio.
1. Definizione del quadro di co-creazione
Questa fase ha definito la metodologia di lavoro, i principi della co-creazione e le modalità di organizzazione degli attori coinvolti. Sono stati chiariti i passaggi necessari per valutare il contesto urbano, coinvolgere la comunità e preparare il processo di progettazione partecipativa.
2. Analisi degli spazi pubblici e selezione della location ottimale
L'area Crângasi-Lacul Morii è stata valutata dal punto di vista tecnico e sociale, sulla base di osservazioni sul campo, attività di coinvolgimento e un workshop con gli studenti dell'UAUIM. L'analisi integrata ha portato alla raccomandazione della posizione finale nel Parco Crângasi per testare il prototipo.
3. Attivazione della rete locale di attori
È stata consolidata una rete multi-stakeholder che riunisce amministrazione, mondo accademico, esperti tecnici, organizzazioni civiche e comunità locali. Questa struttura garantisce il coordinamento del processo, la convalida delle decisioni e l'integrazione del progetto nei piani e nelle priorità del Settore 6.
Conclusione
Attraverso questi primi passi, il Settore 6 ha gettato solide basi per lo sviluppo di arredi urbani circolari alimentati ad energia solare. Il processo è stato guidato dalla co-creazione, ha integrato il punto di vista dei residenti, ha utilizzato rigorose valutazioni tecniche e si è basato su una rete locale funzionale.
Nel 2026, il progetto entrerà nella fase creativa, in cui gli scenari di utilizzo, la progettazione e la prototipazione trasformeranno le conclusioni di queste analisi in un intervento reale, situato nel Parco Crângasi.



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